PIL in dollari USA correnti · 1960–2025 · FMI (WEO) + Banca Mondiale · 214 paesi
Il prodotto interno lordo nominale misura il valore di tutto ciò che un paese produce in un anno, espresso in dollari correnti — cioè ai prezzi e al tasso di cambio dell'anno considerato. È l'indicatore della DIMENSIONE di un'economia, mai della ricchezza dei suoi abitanti: dice il peso di un paese nell'economia mondiale, non il tenore di vita che vi si conduce.
I valori provengono dal World Economic Outlook del FMI (serie NGDPD) per il periodo 1980-2025, integrati dalla Banca Mondiale (NY.GDP.MKTP.CD) per il 1960-1979, anni non coperti dal FMI. Le due serie condividono la stessa unità — dollari USA correnti — e si raccordano senza conversione. Sono coperti 214 paesi e territori. Gli anni più recenti sono stime del FMI, non conti nazionali definitivi.
Le sei fasce vanno da meno di 50 miliardi di dollari a oltre 5.000 miliardi. Sono volutamente diseguali: la distribuzione del PIL mondiale è estremamente concentrata, e fasce regolari lascerebbero centonovanta paesi nella stessa tonalità. Il grigio segnala un'assenza di dato, mai un PIL nullo. Il cursore temporale rigioca la mappa anno per anno dal 1960.
Due economie da sole pesano più di un terzo del prodotto mondiale: gli Stati Uniti (circa 30.800 mld$ nel 2025) e la Cina (19.600 mld$). Il momento di svolta più leggibile sulla linea del tempo è il 2010, anno in cui la Cina supera il Giappone e diventa la seconda economia mondiale. Attenzione all'effetto cambio: misurato in dollari correnti, il PIL di un paese può arretrare senza che la sua produzione diminuisca, semplicemente perché la sua moneta si è deprezzata.